Un kit di emergenza 72 ore è uno zaino pronto all’uso che contiene tutto ciò che serve a una persona per sopravvivere in autonomia per 3 giorni dopo un evento critico (terremoto, blackout prolungato, alluvione, evacuazione, incidente industriale). In Italia deve includere: 6 litri d’acqua, almeno 6.000 kcal di cibo non deperibile, copie dei documenti, farmaci personali per 7 giorni, radio FM/DAB a batterie, torcia, power bank, kit pronto soccorso, fischietto, coperta termica, contanti in piccoli tagli, cambio di vestiti e scarpe robuste. Peso ideale: 8–12 kg, mai oltre il 20% del peso corporeo. Costo medio per una persona, fatto bene: 150–250 €.
L’idea alla base del kit 72 ore non è il survivalismo da film. È un numero che arriva dalla Protezione Civile italiana, dalla Croce Rossa, dalla FEMA statunitense e dalla Direzione svizzera della protezione della popolazione: tre giorni sono il tempo medio entro cui, in un Paese come il nostro, i soccorsi e i servizi essenziali tornano operativi nella maggior parte degli scenari realistici. Tre giorni in cui devi cavartela da solo, senza supermercato, senza rete elettrica garantita, magari senza acqua corrente, e — nei casi peggiori — fuori casa.
In questa guida trovi la lista verificata punto per punto, i pesi, i prezzi reali del 2026, le scorciatoie che non funzionano, e gli adattamenti per chi ha figli, anziani in casa o animali.
Cos’è un kit di emergenza 72 ore (e cosa NON è)
Un kit 72 ore, chiamato anche go bag, bug-out bag o zaino EDC da evacuazione, è un singolo contenitore — quasi sempre uno zaino tecnico da 30–45 litri — preparato in anticipo e posizionato in un punto accessibile della casa (vicino alla porta d’ingresso, in auto, in cantina). Lo prendi e te ne vai. Non si apre per “dare un’occhiata”, non si svuota a Natale per recuperare la torcia: è chiuso, sigillato, pronto.
Non è:
- una scorta di magazzino per stare chiusi in casa un mese (quella è la home preparedness, altra cosa)
- un kit militare da combattimento
- un investimento da 2.000 € con coltelli da collezione
È uno strumento minimo, ragionato, orientato a uscire vivo dalle prime 72 ore di un evento che ti ha tolto qualcosa che dai per scontato: la corrente, l’acqua, la possibilità di restare a casa, l’accesso al supermercato, il cellulare funzionante.
Perché proprio 72 ore (le fonti che lo dicono)
Il numero non è inventato. È convergente in tutte le linee guida occidentali:
- Protezione Civile italiana — Campagna “Io non rischio”: invita ogni famiglia a tenere in casa una scorta di acqua, cibo, farmaci e oggetti utili per autosufficienza nelle prime ore/giorni di emergenza.
- Croce Rossa Italiana — Raccomanda esplicitamente la regola delle 72 ore per il “kit di sopravvivenza familiare”.
- FEMA (Federal Emergency Management Agency) — Sito Ready.gov, indica 72 ore come standard del basic disaster supplies kit.
- Ufficio federale svizzero della protezione della popolazione (UFPP) — Il celebre opuscolo “In caso di emergenza” parla di scorte per almeno una settimana, ma identifica le prime 72 ore come fase critica autonoma.
- Commissione Europea — Con la EU Preparedness Strategy del marzo 2025 ha raccomandato a tutti i cittadini europei di tenere scorte minime per 72 ore.
Quel numero descrive un dato osservato: dopo grandi terremoti (L’Aquila 2009, Centro Italia 2016-17, Turchia-Siria 2023) i soccorsi strutturati raggiungono la gran parte della popolazione colpita entro 48-72 ore. Dopo blackout massivi (Italia 2003, penisola iberica aprile 2025) la rete elettrica torna stabile entro lo stesso intervallo. Le 72 ore sono la finestra in cui non ti aiuta nessuno.
La lista completa del kit 72 ore (suddivisa per categoria)
Qui sotto trovi la versione “una persona adulta in Italia, scenario realistico”. Più giù trovi gli adattamenti per famiglia, bambini, anziani e animali.
1. Acqua (la voce più importante)
- 2 litri di acqua al giorno per persona × 3 giorni = 6 litri minimi
- Confezionamento consigliato: bottiglie da 0,5 L (più gestibili, meno spreco se una si buca)
- 1 borraccia metallica da 0,75–1 L per riutilizzo
- Pastiglie di disinfezione acqua (a base di cloro o biossido di cloro, tipo Micropur o Aquatabs) — bastano 20-30 pastiglie
- Filtro a cannuccia tipo LifeStraw o Sawyer Mini (acquisto una tantum, ~25-40 €)
⚠️ L’acqua è ciò che pesa di più (6 kg solo per i liquidi). Per questo molti scelgono di tenerne 2 litri nello zaino e 4 litri in una borsa secondaria o in auto.
2. Cibo non deperibile (almeno 6.000 kcal totali)
Obiettivo: 2.000 kcal al giorno per 3 giorni, in alimenti che non richiedono frigo, cottura complessa o tanta acqua.
- Razioni militari o razioni civili tipo NRG-5, BP-5, Survival Tabs: 1 razione = ~2.300 kcal, dura 20 anni, costa 8-15 €
- Barrette energetiche (tipo Enervit, Powerbar, Crunchy)
- Frutta secca e disidratata (mandorle, datteri, albicocche)
- Tonno/sgombro in scatola con apertura a strappo
- Crackers, gallette di riso, biscotti integrali
- Miele in dosi monoporzione (energia rapida, durata illimitata)
- Cioccolato fondente >70% (caloricamente denso, regge il calore meglio del cioccolato al latte)
- Sale e zucchero in bustine
Da NON mettere: pasta cruda (richiede acqua bollente), scatolette con apertura a chiave (chiave persa = scatola persa), cibi salati che fanno venire sete in scenari di scarsità idrica.
3. Documenti (la voce che salva tutto il resto)
In una busta impermeabile sigillata, fotocopie a colori di:
- Carta d’identità
- Tessera sanitaria
- Patente
- Codice fiscale
- Passaporto (se applicabile)
- Polizza assicurativa casa/auto
- Elenco contatti d’emergenza scritto a mano su carta (perché senza batteria del telefono non ricordi un numero a memoria)
- Foto recenti dei familiari (utile in caso di ricerca persone)
- Una chiavetta USB cifrata con copie digitali di tutto (incluso scansione del libretto vaccinazioni, contratto di affitto/rogito, libretto auto)
💡 Tieni una copia del piano di evacuazione del tuo comune. La maggior parte dei comuni italiani la pubblica sul sito ma sparisce nel momento esatto in cui ti serve.
4. Salute e pronto soccorso
- Farmaci personali: scorta minima per 7 giorni, mai per 3, perché nelle emergenze le farmacie sono il primo collo di bottiglia
- Cerotti di varie misure, garze sterili, bende elastiche
- Disinfettante (clorexidina o iodopovidone)
- Forbici da medicazione, pinzette
- Termometro digitale
- Paracetamolo, ibuprofene, antidiarroico (loperamide), antistaminico, antinausea
- Sali minerali in bustine (tipo Polase, Idravita)
- Crema solare e crema cortisonica base
- Mascherine FFP2 (almeno 5)
- Iodio (compresse di ioduro di potassio) se vivi entro 30-100 km da un sito nucleare (importante: l’Italia non ha centrali attive, ma siamo circondati da Francia, Svizzera e Slovenia)
5. Comunicazione e informazione
- Radio portatile a manovella + pannello solare, idealmente con USB-out per ricaricare il telefono (modelli da 25-50 € tipo Eton FRX3, Midland ER300)
- Power bank da almeno 20.000 mAh, carica
- Cavo USB multi-attacco (Type-C, Lightning, Micro-USB)
- Caricatore auto 12V
- Lista cartacea delle frequenze radio utili: RAI Radio 1 (frequenze regionali), Radio Vaticana, frequenze CB di emergenza canale 9 e 19
- Un walkie-talkie PMR446 (libera vendita, no licenza in Italia) se hai famiglia da raggiungere
- Carta SIM di operatore diverso dal tuo (le reti collassano una alla volta, non tutte insieme)
6. Illuminazione ed energia
- Frontale LED (lampada da testa) con almeno 200 lumen — lascia le mani libere, è la torcia che usi davvero
- Torcia tattica supplementare
- Batterie di scorta: AA e AAA, almeno 8 di ciascuna, ancora sigillate
- Accendino zippo o tempesta + 2 accendini Bic + scatola fiammiferi antivento in contenitore stagno
- Candele a lunga durata (10-12 ore)
- Mini fornello pieghevole a pastiglie esbit o a gas cartuccia, con 1 pentolino metallico
7. Igiene (la voce che la gente dimentica e se ne pente subito)
- Salviette umidificate biodegradabili (2 confezioni)
- Carta igienica compressa in tavolette
- Sapone neutro
- Gel mani disinfettante (>70% alcol)
- Spazzolino, dentifricio mini
- Asciugamano in microfibra
- Assorbenti igienici (anche per uomini: ottimi tamponi per ferite emorragiche)
- Sacchetti spazzatura grandi (servono a 47 cose diverse: poncho, raccoglitore acqua piovana, isolamento)
8. Strumenti
- Coltello multiuso tipo Leatherman/Victorinox
- Coltello a lama fissa robusto (Mora Companion costa 15 €, è perfetto)
- Paracord (cordino militare) — 10 metri
- Nastro americano (duct tape) — un rotolo
- Fischietto (la cosa che ti salva sotto le macerie: si sente molto più lontano della voce)
- Bussola
- Mappa stradale cartacea della tua regione (Google Maps non funziona senza dati)
- Lucchetto piccolo
9. Riparo e calore
- Coperta termica/isotermica (quella d’alluminio, costa 2 € e ti salva la vita): tienine 2
- Sacco a pelo compatto o sacco-coperta termico tipo “survival bivvy”
- Poncho impermeabile pieghevole
- Berretto di lana (anche d’estate la notte all’aperto fa freddo)
- Guanti da lavoro
10. Vestiario
Un cambio completo, compatto, stagionalmente aggiornato (controlla due volte l’anno):
- 1 maglia tecnica a manica lunga
- 1 paio di pantaloni cargo o tecnici
- 2 paia di calzini di lana merino (asciugano sul corpo, non puzzano)
- 1 paio di mutande di ricambio
- Scarponcini robusti già usati e ammorbiditi — mai scarpe nuove
11. Contanti
In Italia, dopo un blackout, i POS non funzionano e i bancomat nemmeno. Tieni:
- 200-400 € in contanti in tagli piccoli (20, 10, 5, monete)
- Una piccola riserva in valuta forte (50-100 $ o CHF) per scenari di crisi più gravi
Tabella riassuntiva: lista, pesi, costi indicativi (per 1 adulto)
| Categoria | Voci principali | Peso indicativo | Costo (€) |
|---|---|---|---|
| Acqua | 6 L + borraccia + filtro + pastiglie | 6,3 kg | 35-50 |
| Cibo | 6.000 kcal in razioni/barrette/scatolette | 1,2 kg | 25-45 |
| Documenti | Copie + USB | 0,2 kg | 5-10 |
| Salute | Farmaci personali + pronto soccorso | 0,8 kg | 30-50 |
| Comunicazione | Radio + power bank + cavi | 0,9 kg | 40-80 |
| Illuminazione | Frontale + torcia + batterie + fornello | 0,7 kg | 30-60 |
| Igiene | Salviette + sapone + carta | 0,5 kg | 10-15 |
| Strumenti | Multitool + coltello + paracord + tape | 0,6 kg | 30-60 |
| Riparo | Coperte termiche + sacco bivvy + poncho | 0,5 kg | 15-30 |
| Vestiario | Cambio completo + scarponcini | 1,8 kg | (varia) |
| Contanti | 200-400 € in tagli piccoli | trascurabile | — |
| Totale | ~11-13 kg | ~150-250 € |
Il peso dello zaino non dovrebbe mai superare il 20% del tuo peso corporeo. Per una persona di 70 kg, il tetto sono 14 kg. Sopra, non cammini per 3 giorni: cammini per 3 ore.
Lo zaino: caratteristiche da cercare
- Volume: 30-45 litri per il kit base, 55-65 litri se aggiungi attrezzatura per famiglia
- Schienale: imbottito, con cinghie pettorali e lombari (non è uno zaino da scuola)
- Colore: meglio scuro o neutro, evitare il militare green pattern (attira attenzione errata nelle aree urbane)
- Impermeabilità: pioggia inclusa, possibilmente con copri-zaino integrato
- Marche affidabili in fascia 60-150 €: Tasmanian Tiger, Helikon-Tex, 5.11, Karrimor SF, Defcon 5, Osprey, Deuter
Gli errori più frequenti (che vediamo ogni volta)
- Mettere ciò che ti diverte, non ciò che ti serve. Il coltello da 200 €, la torcia tattica milspec da 180 €. Spendi quei soldi in acqua, cibo e farmaci.
- Non provarlo mai. Uno zaino che non hai mai indossato pieno è uno zaino che scoprirai pesare male nel peggior momento possibile. Cammina 5 km con il tuo kit, almeno una volta.
- Lasciare scadere tutto. Razioni, farmaci, batterie, acqua: scadono. Fai una rotazione semestrale segnata in calendario.
- Tenere il kit in un posto dove non lo raggiungi. Soffitta, garage staccato, cantina con la chiave da qualche parte: inutile. Vicino alla porta d’ingresso, primo armadio.
- Pensare solo al kit da casa. Se l’emergenza ti coglie al lavoro o in auto, il kit in soggiorno non ti aiuta. Tieni un mini-kit (acqua, barrette, frontale, coperta termica, scarpe da camminata) anche in auto e una versione ridotta in ufficio.
- Saltare i documenti. Sembra inutile finché non ti tocca chiedere un sussidio, un alloggio o un farmaco senza poter dimostrare chi sei.
- Ignorare i contanti. Dopo il blackout iberico dell’aprile 2025, chi non aveva contanti ha mangiato cose comprate da chi li aveva.
- Vestiario non testato. Scarponcini nuovi = vesciche al primo chilometro = inabilità.
Adattamenti specifici
Famiglia con bambini piccoli
Aggiungere: latte in polvere o liquido UHT, pannolini (3 al giorno × 3 giorni × n bambini), salviette, ciuccio di scorta, peluche piccolo (regolazione emotiva, non è un dettaglio), libretto vaccinazioni, qualche giocattolino e album da colorare. Mai un kit unico: ogni bambino dai 6 anni in su ha il suo piccolo zaino con acqua, una barretta, una torcia, un fischietto e una foto di famiglia.
Anziani in casa
Scorta farmaci portata a 14 giorni (non 7). Lista scritta dei dosaggi, perché in stress nessuno se la ricorda. Bastone se utilizzato, occhiali di scorta, apparecchi acustici con batterie di scorta sigillate. Considera che la mobilità è il vincolo principale: ridiscutere l’idea stessa di “evacuazione a piedi”.
Animali domestici
Cibo secco in busta sigillata per 3 giorni, ciotola pieghevole, guinzaglio extra, libretto sanitario, museruola, una coperta che sa di casa, microchip aggiornato. Per i gatti: trasportino rigido vicino al kit.
Donne
Assorbenti/coppetta mestruale, contraccettivi se in terapia, salviette intime, eventuale farmaco per cistite (frequente in condizioni igieniche degradate).
Manutenzione del kit (la parte noiosa che fa la differenza)
Due volte all’anno — fine marzo e fine settembre, in coincidenza col cambio dell’ora — apri lo zaino e:
- Controlla scadenze di farmaci, razioni, batterie, acqua
- Sostituisci il vestiario stagionale
- Aggiorna le copie dei documenti (carte d’identità, polizze)
- Ricarica il power bank e prova radio, torcia, frontale
- Verifica che i contanti ci siano ancora (sì, succede)
Segna in calendario. Senza calendario, non lo farai.
Quanto costa davvero un kit 72 ore in Italia (budget reali 2026)
- Kit economico ma onesto: 120-180 € (assemblato pezzo per pezzo nell’arco di 2-3 mesi)
- Kit standard ben fatto: 200-300 €
- Kit famiglia 4 persone (con tutto): 600-900 €
- Kit “pacchetto preconfezionato” tipo “Survival Kit 72h”: 80-150 €, ma spesso con componenti scadenti — di solito conviene assemblare da soli
Il modo intelligente: spalmare l’acquisto su 3-4 mesi, una categoria per volta. Non serve farlo tutto a gennaio. Serve farlo prima di averne bisogno.
FAQ — Domande frequenti sul kit di emergenza 72 ore
A cosa serve davvero un kit 72 ore? Serve a sopravvivere autonomamente per tre giorni dopo un evento critico (terremoto, blackout esteso, alluvione, evacuazione forzata, incidente industriale) senza dipendere da supermercati, rete elettrica, acqua corrente o soccorsi immediati.
Perché proprio 72 ore e non una settimana? Perché 72 ore è la finestra di tempo in cui statisticamente i soccorsi non sono ancora operativi sull’intera area colpita, e in cui la persona comune resta da sola. Oltre le 72 ore intervengono Protezione Civile, Croce Rossa, Forze Armate.
Quanto pesa un kit 72 ore ben fatto? Tra 8 e 12 kg per un adulto. Mai oltre il 20% del peso corporeo, altrimenti diventa controproducente.
Quanta acqua serve nel kit? 6 litri minimi per persona (2 litri al giorno per 3 giorni). Più filtro a cannuccia e pastiglie di disinfezione per gestire l’eventuale rifornimento.
Quanto cibo serve? Almeno 6.000 kcal totali, in alimenti non deperibili che non richiedano cottura: razioni di emergenza, barrette, scatolette, frutta secca, miele, cioccolato fondente.
Quanto costa un kit 72 ore in Italia? Fatto bene, assemblato da soli, 150-250 € per un adulto. Un kit famiglia da 4 persone si attesta sui 600-900 €.
Dove tenere il kit di emergenza? Vicino alla porta d’ingresso, in un punto raggiungibile al buio in meno di 30 secondi. Una versione ridotta in auto, una mini in ufficio.
Ogni quanto va aggiornato il kit? Ogni 6 mesi, idealmente in coincidenza con il cambio dell’ora (fine marzo / fine ottobre). Si controllano scadenze, vestiario stagionale, batterie, contanti.
Va bene un kit preconfezionato comprato online? Solo come punto di partenza. La gran parte dei kit preconfezionati sotto i 100 € contiene oggetti di qualità mediocre. Conviene assemblarlo da soli, anche spendendo gli stessi soldi.
Serve anche se vivo in città? Sì, soprattutto. La densità urbana amplifica gli effetti di blackout, alluvioni e attentati. Le città sono i posti dove le 72 ore senza servizi pesano di più.
Cosa NON mettere nel kit? Oggetti pesanti e simbolici (armi non funzionali, coltelli da collezione), cibi salati senza riserva idrica, scarpe nuove mai indossate, prodotti elettronici fragili senza protezione, farmaci scaduti o non personali.
In sintesi
Un kit di emergenza 72 ore non è un esercizio di paranoia. È una decisione presa una volta sola, a freddo, da chi accetta un’idea semplice: la differenza tra un fastidio e una tragedia, nelle prime ore di un’emergenza, è quasi sempre la preparazione fatta in anticipo. Tre giorni di autonomia, uno zaino, 11 kg, 200 €. Non è molto. È tutto.
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Articolo aggiornato a maggio 2026 in base alle ultime raccomandazioni di Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, FEMA, UFPP svizzero e EU Preparedness Strategy.